G.I.U.D.A. Geographical Institute of Unconventional Drawing Art


CANTINE DI PALAZZO RAVA, VIA DI ROMA 117
Inaugurazione sabato 11 alle ore 20.00 | Aperta fino al 26 ottobre
Orari: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00, lunedì chiuso

G.I.U.D.A., acronimo per Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts, è un collettivo di disegnatori avanguardisti formato nel 2009. Il collettivo lavora attorno al progetto della rivista G.I.U.D.A., che si presenta al pubblico dei lettori come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Punto di partenza della rivista è proprio il “tradimento” del fumetto, della sequenza e della narrazione, dell’autorialità come recinto rassicurante. Strutturata come un naufragio, una deriva del segno e del senso. L’ispirazione alla cartografia ed alla geografia che percorre le storie presenti nei volumi di G.I.U.D.A. appare come strumento e meccanismo di innesco del racconto per indagare dove il genere nuovo e incandescente della nona arte può arrivare. Fulcro di ciascun volume della rivista sono quindi la storia dei luoghi e le geografie sentimentali, spunti su cui interviene un gruppo fisso di disegnatori. Il collettivo G.I.U.D.A. è oggi composto da: Liliana Salone, Alice Socal, Angelo Mennillo, Armin Barducci, Ciro Fanelli, Elettra Stamboulis, Gianluca Costantini, Robert Rebotti – jacklamotta, Rocco Lombardi, Tracciamenti, Darkam, Nicolò Pellizzon.


«Giuda è una rivista, un luogo. Giuda indaga il tradimento delle immagini. Lo fa usando il disegno in forma intensiva, cartografando il dicibile e il rappresentabile. Si pone come uno spazio programmato di ricerca visiva e di estetica. Insegue i luoghi sulle cartine, sapendo che la mappa non è il territorio, ma è una sua rappresentazione e che a partire dalla cartografia si stabilisce il nostro posto sul mondo e lo spazio che a livello simbolico occupiamo. Nella rivista tutto è disegnato, dall’editoriale alle pubblicità. È una rivista da collezione, che non concede sconti all’epoca delle veline editoriali. Ha una vocazione decadente e romantica, utilizza lo spazio contemporaneo del disegno per inseguire le strade cimiteriali delle metropoli: nel primo numero compaiono i volti dei morti eccellenti del cimitero di Montparnasse»

da GIUDA Vol I


Nel corso di questo evento, che in sostanza vuole omaggiare il percorso artistico del collettivo con un'antologica della rivista, saranno esposti alcuni originali dei quattro volumi, con tavole di  Liliana Salone, Angelo Mennillo, Armin Barducci, Ciro Fanelli, Gianluca Costantini, jacklamotta, Rocco Lombardi, Tracciamenti, Darkam, Nicolò Pellizzon.

 

Inoltre, in occasione della decima edizione del festival Komikazen, sarà presentata in questa sede l'anteprima del V numero della rivista G.I.U.D.A., che avrà come tema principale la mappatura dei volti dell'ambiente culturale bolognese durante i travagliati anni in cui lì visse e morì Francesca Alinovi, con originali dell'ultimo numero.

 

Durante l'inaugurazione e per tutto il corso della mostra, verrà proiettato in loop il video Cimitero di Montparnasse, collage di materiale video realizzato nel 2010 da G.I.U.D.A. con i personaggi ritratti nel progetto speciale del primo numero di G.I.U.D.A. sul cimitero di Montparnasse.