Ted Rall | U.S.A.

Official web site:
http://rall.com/ 

Ted Rall sarà:

  • Venerdì 9 ottobre, ore 9.00-17.00 || Workshop con Ted Rall - Cantine di Palazzo Rava, Via Roma 117

  • Sabato 10 ottobre, ore 17.00 || Fumetti e web - Cantine di Palazzo Rava, Via Roma 117


Ted Rall è un vignettista, giornalista, fumettista e illustratore statunitense.


Le sue vignette di satira politica, al momento pubblicate da circa un centinaio di quotidiani da diverse parti degli Stati Uniti, prendono di mira i paradossi della politica interna e della politica estera americana, nonché i cliché dello standard culturale “dell'americano medio”.  



Ted Rall nasce nel 1963 a Cambridge (Massachusetts) e studia Ingegneria presso la Columbia University. E' nell'ambiente universitario che realizza le sue prime vignette collaborando con i giornali del campus. Non completa i suoi studi ingegneristici, ma si laurea a pieni voti in Storia alla Columbia's School of General Studies.  

I primi lavori, in perfetto contesto anni '80, sono incentrati sulle preoccupazioni della cosiddetta Generazione X. In virtù di ciò, nel 1994 Ted realizzò un articolo per il New York Times dal titolo "Why I Will Not Vote" nel quale la totale vuotezza del discorso politico tanto della parte democratica quanto di quella repubblicana veniva additata come principale responsabile dell'apatia propria della gioventù americana di quegli anni. Nel 1998 pubblica Revenge of the Latchkey Kids, una raccola di saggi e vignette satiriche accomunate da una tagliente critica rivolta ad i media nazionali per aver ignorato e ridicolizzato i giovani e le loro aspirazioni, media che si ritenevano capitalizzati dai più anziani appartenenti alla cosiddetta generazione dei “baby boomers”, i nati durante il rapido aumento demografico statunitense del dopoguerra.



 

 

Intanto, dal 1997 al 1999, Rall scrive per il primo quotidiano online, The American Reporter. Ma soprattutto, è proprio in quegli anni che la sua attenzione si dirige verso l'Asia centrale. Il lavoro di ricerca che Rall svolge in quest'area, che va avanti ancora oggi, diventerà centrale all'interno del contesto satirico in cui sorgono le principali critiche da lui mosse all'incoerenza e all'ipocrisia della politica estera statunitense, così come alla promozione del famoso “sogno americano”. Nel novembre 2001 raggiunge per la prima volta l'Afghanistan come corrispondente di guerra per The Village Voice e KFI Radio di Los Angeles. Torna ancora in Afghanistan e nei paesi limitrofi nell'agosto 2010, viaggiando in modo indipendente e aggiornando quotidianamente il suo blog via satellite. Durante questi viaggi, Rall si reca al Dipartimento di Stato americano in Turkmenistan, per incontrarsi con gli studenti universitari e i dissidenti turkmeni e parlare della natura della libertà di stampa all'interno di un contesto democratico.


Ancora, nei primi anni del 2000 la satira di Ted Rall si concentra in modo particolare sulla guerra del Golfo iniziata nel 2003 con l'invasione dell'Iraq da parte della coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti. Sono questi tra l'altro gli anni in cui la fobia del terrorismo dilaga non solo negli USA ma in tutto l'Occidente, e più volte Rall utilizza lo strumento della satira per scuotere le coscienze e capovolgere i punti di vista di una società per l'appunto “terrorizzata” e di un'opinione pubblica manipolata ad arte dalla tv via cavo. Le vignette-tipo di questo periodo prendono di mira il patriottismo da Dio-patria-famiglia che alimenta l'odio per l'altro e l'islamofobia in nome di quella famosa democrazia che si vuole esportare e di cui gli USA si fanno paladini. In questo senso, le incoerenze e le ipocrisie di quella società americana moralista sono prese di mira in toto e raffigurate da Rall come in completa sintonia con le bugie e la doppiezza della classe politica di rappresentanza. Proprio per questi motivi le sue vignette, viste come anti-americane (in particolare in un periodo in cui i soldati non erano ancora tornati dal conflitto), hanno suscitato tantissime polemiche e non solo tra i sostenitori dell'invasione.


Tra il 2010 e il 2012 Rall realizza due libri The Anti-American Manifesto e The Book of Obama: From Hope and Change to the Age of Revolt, entrambi editi da Seven Stories Press. Come si evince, il secondo è dedicato alle critiche mosse alla politica di Barak Obama, a cui Rall chiede di dimettersi da presidente degli Stati Uniti, in quanto “il divario tra le grosse aspettative che hanno accompagnato la sua elezione e la sua misera performance è la più ampia voragine nella memoria storica recente; questo tipo fa apparire Bill Clinton come un esempio di integrità e compiutezza”.

 

 

Nel luglio del 2015 Rall viene licenziato dal Los Angeles Times che lo accusa di aver mentito riguardo ad un ipotetico scontro con la polizia avvenuto nel 2001. L'Association of American Editorial Cartoonists ha rilasciato una dichiarazione in cui richiede un'inchiesta indipendente sul caso; a seguito di ciò, il giornale ha affermato che il lavoro di Rall non ha comunque raggiunto i propri standard.  



Attualmente Ted Rall realizza tre vignette satiriche a settimana per le agenzie di stampa, è un illustratore freelance, tiene una rubrica settimanale, cura il suo blog (rall.com) e la serie di antologie di fumetto alternativo Attitude: The New Subversive Cartoonists. Scrive e disegna fumetti per il sito anewdomain.net ed è caporedattore di Skewed News, una pagina web dedicata alla satira giornalistica. E' stato presidente della Association of American Editorial Cartoonists dal 2008 al 2009.


Le sue vignette sono apparse regolarmente su Rolling Stone, Time, Fortune e Men's Health magazines, e sono state per molti anni le più pubblicate dal New York Times. Ha anche scritto e disegnato per Mad magazine. Durante la sua carriera ha pubblicato quattro raccolte di vignette satiriche, numerosissimi articoli e saggi, cinque graphic novel, diversi libri di prosa e antologie. Lo scorso maggio è uscito il suo ultimo lavoro su Edward Snowden. 


Ha ricevuto numerosissimi premi e riconoscimenti tra cui: Robert F. Kennedy Journalism Award nel 1995 e nel 2000, finalista al Pulitzer Prize del 1996, Amazon's Best Books of the Year per 2024: A Graphic Novel nel 2001, Best Book of the Year - American Library Association, per To Afghanistan and Back nel 2002, James Aronson Award for Social Justice Graphics sempre nel 2002, Ohioana Citation for Art and Journalism nel 2008, First Prize for the Association of Alternative Newsweeklies Awards nel 2011 e molti altri.

Rall sostiene che lo stile del suo tratto è stato originariamente influenzato da Mike Peters, il vignettista ufficiale del Dayton Daily News, giornale della sua città natale, mentre le influenze successive includono Jules Feiffer, Garry Trudeau, Charles Schulz, e Matt Groening.