Khalid Albaih | Sudan

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Khalid Albaih sarà:

  • Venerdì 9 ottobre, ore 17.00 || La Linea della crisiCantine di Palazzo Rava, Via Roma 117

  • Sabato 10 ottobre, ore 10.00 || Rappresentare l'islam - Sala Muratori della Biblioteca Classense, Via Baccarini 3 


 

Khalid Albaih è un vignettista sudanese, attualmente in esilio in Qatar. Le vignette di Khalid contengono un messaggio politico e sociale forte e sono molto conosciute grazie al seguitissimo progetto Khartoon!, gioco di parole con il nome della capitale sudanese. La consistenza dei suoi lavori, tuttavia, è nota sin dalle proteste arabe del 2011, durante il quale Albaih diventa uno dei cosiddetti “disegnatori della rivoluzione” e le sue vignette utilizzate come stencil da parte dei giovani attivisti dei movimenti di protesta delle maggiori capitali mediorientali e nordafricane.  




 

Khalid Albaih nasce in Romania dove il padre, diplomatico, lavora durante i suoi primi anni di vita. Cresce poi in Sudan dove comincia a disegnare dal momento in cui si iscrive all'Università, alla facoltà di Graphic Design. Decide anche di “postare” i lavori che realizza, affinché il messaggio insito nelle proprie vignette sia potenziato dallo strumento amplificatore dei social media. Successivamente è costretto a spostarsi a Doha, in Qatar, stato in cui attualmente risiede e che ama particolarmente.


Nel 2011, Khalid abbraccia e supporta virtualmente i movimenti di protesta arabi. I suoi disegni – che essendo altamente simbolici, lineari e con testi brevi o pressoché assenti – ben si prestano alla riproduzione su muro: e così che l'attivismo grafico di Albaih travalica lo schermo e diventa fisicamente presente nelle strade del Cairo, in cui a Piazza Tahrir trionfava la famosa immagine di Hosni Mubarak con la scritta “Egitto” in sovrapposizione, a Tunisi, Beirut ed altre città ancora, dove le vignette sono trasformate in stencil e impresse nei muri da anonimi graffitisti.  


 

 Da quel momento la notorietà dell'artista cresce sempre di più e frequentemente viene invitato a partecipare a festival, incontri e interviste in cui il centro del dibattito sono principalmente la libertà di stampa e la censura in Medio Oriente. Le sue vignette sono state pubblicate da molti giornali in tutto il mondo, tra cui The Atlantic, Global Voices, e Frankfurter Allgemeine Zeitung, mentre ha recentemente allestito mostre a Montreal, Londra, e in Bahrein. All'indomani dell'attentato terroristico di Charlie Hebdo avvenuto lo scorso gennaio a Parigi, Albaih è stato intervistato nell'arco di 24 ore da CNN, BBC, ABC, Al Jazeera e The Huffington Post.

 

In materia dell'attentato, Albaih si è più volte pronunciato condannando l'atto brutale delle uccisioni ma non dichiarandosi apertamente dalla parte di Charlie Hebdo, giornale da lui ritenuto sino a quel momento volgarmente provocatorio nonché in parte razzista, comunque lontano dalla propria visione di satira:«il compito di ogni mio disegno e ogni mia vignetta per me resta sempre Io stesso: cercare di avvicinare i popoli, mai di allontanarli».



 

Nel 2014, l'Università McGill di Montréal ha ospitato l'evento Khartoon! di Khalid Albaih, una mostra dei lavori dell'artista raccolti all'interno dell'omonimo progetto. Attualmente Albaih lavora presso il Qatar Museum Authority (QMA).  


E' stato ospite al Festival del Giornalismo 2015 a Perugia e sarà anche presente al Festival di Internazionale a Ferrara. 

 

Artista mediatico altamente prolifico, Khalid Albaih aggiorna costantemente la pagina Facebook Khartoon! con i propri lavori che commentano, criticano e ironizzano sulle principali notizie della settimana nello scenario mediatico internazionale.