Decolonial Love


GALLERIA MIRADA, VIA MAZZINI 83
 Inaugurazione venerdì 9 ottobre ore 19.00 | Aperta fino all'8 novembre
Mercoledì dalle 10.00 alle 13.00, dal venerdì alla domenica dalle 15.30 alle 18.30


Decolonial Love è una raccolta di immagini e parole volta a raccontare la geografia di un ambiente, che attraverso l'enorme cura, la lotta non violenta e l'informazione, si cerca di preservare. 

 

Kara Sievewright vive nelle isole Haida Gwai, un arcipelago nel nord del Pacifico dove risiedono le comunità indigene Haida, Tingit e Tsimshian, ma rivendicato negli ultimi centocinquanta anni dallo stato canadese. Da anni Kara porta avanti il proprio processo artistico cercando di lavorare in solidarietà con la popolazione indigena degli Haida, guardando con ammirazione alla loro forma di resistenza alle pressioni e alle ingerenze - purtroppo ancora coloniali - dello stato canadese. 

 


Ciò che ne risulta è un reportage attento e dettagliato sull'insieme delle storie e delle narrazioni locali, sulla flora e fauna del posto, tutto rivisto attraverso il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione. I lavori esposti sono una selezione dei racconti e delle poesie prodotte da Kara negli ultimi quattro anni. Sono pezzi che ripercorrono storicamente le vicissitudini dell’impatto umano sull’ambiente, toccando argomenti quali le colonizzazioni del Nord America, le migrazioni, l’oppressione e la resistenza dei popoli. Sempre con un impatto fortemente biografico.

Le tematiche e le soluzioni figurative adottate da Kara sembrano quasi embrionalmente legate alle forme e agli elementi naturali dell’ambiente nel quale ha deciso di vivere e per il quale si batte. 



 Eseguite con grafite o inchiostro su carta, le opere indagano la crisi morale e l’incapacità di concepire il mondo al di fuori di alcuni particolari valori. Decolonial Love definisce i tratti salienti della vita di un popolo, che potrebbe essere il nostro, mentre viene trasformato e ridefinito in diretta, per riflettere sulla nostra natura di uomini, sulla nostra smania di potere, la nostra solitudine e la nostra caducità.