Enigma. La strana vita di Alan Turing


 

Nel 2012, anno del centenario turingiano, il fumettista pisano Tuono Pettinato realizza insieme a Francesca Riccioni un volume a fumetti sulla vicenda umana e scientifica di Alan Turing, padre dell'informatica teorica.

 

Enigma. La strana vita di Alan Turing indaga la vita ostica e indecifrabile del matematico britannico: un bambino chiuso, lento, sottovalutato dai maestri, poi uno studente scostante, irrequieto, dai modi bizzarri. Alan Turing è un uomo singolare, non sempre ben visto, ma dotato di un genio puro, le cui intuizioni contribuiranno a creare Colossus, il sistema in grado di decifrare le comunicazioni dell’esercito tedesco durante la Seconda guerra mondiale, e a porre le basi della scoperta che ha cambiato il mondo per sempre: l'intelligenza artificiale.

 

Cos'è Enigma? Enigma era la macchina elettro-meccanica utilizzata dalle forze armate per cifrare e decifrare, nello scenario crittoanalitico della Seconda Guerra Mondiale. Era usata soprattutto dall'esercito e dalla marina tedesca. Un primo tentativo per accedere a dei cifrari della versione navale della macchina Enigma fu eseguito durante l'operazione Ruthless, un'operazione di spionaggio proposta nel 1940 da Ian Fleming all'Ammiragliato Britannico. Nel 1944 Alan Turing portò all'introduzione dell'elaboratore Colossus. Turing partecipava attivamente a Ultra, servizio di decrittazione,  e ideò nuove e più efficienti bombe crittologiche così che l'Enigma fu nuovamente e sistematicamente forzata, fatto che sin dall'inizio della guerra fu un fattore di grande importanza per la vittoria degli anglo-americani nella Seconda Guerra Mondiale.

 

Il racconto parte dal programma di Hilbert sulla formalizzazione della matematica: il programma del matematico tedesco si contrapponeva al lavoro portato avanti in quegli stessi anni da Bertrand Russell, che aveva più o meno la stessa idea di Hilbert, ovvero fornire la matematica di basi solide. Nelle sue ricerche il matematico britannico incappò in una serie di paradossi logici, senza rendersi conto di quello che essi nascondevano: ovvero che la matematica non è né completa né coerente. A questi risultati arriva Kurt Godel, logico austriaco che rivoluzionò la matematica tanto quanto Einstein la fisica. Resta dunque da affrontare il problema della decidibilità. Con l’obiettivo di trattare con la classe dei numeri computabili, Turing definisce una serie di macchine computatrici, arrivando a un risultato che non solo conferma quelli di Godel, ma li completa: nasce così la macchina di Turing. Questi risultati gli apriranno le porte di Princeton, dove entra in contatto con von Neumann, Hermann Weyl e Albert Einstein. Dopo due anni, però, l'inizio della Seconda Guerra Mondiale lo richiama in Europa: è il 1938 e Turing viene messo a capo come responsabile dei crittografi di Bletchley Park, insieme ad un gruppo di grandi menti matematiche. Il compito di quel manipolo di scienziati che stava sconfiggendo il Terzo Reich, era decrittare la macchina cifrante Enigma, il mezzo che permetteva ai nazisti di inviare in forma criptata ai sommergibili tedeschi le informazioni essenziali agli attacchi ai convogli.


Dopo il trionfo sui nazisti, Turing torna al progetto a cui stava lavorando prima della guerra, ovvero costruire un’intelligenza artificiale indistinguibile dal quella umana. Elabora quindi il gioco dell’imitazione (test di Turing), e parallelamente segue un'affascinante ricerca sullo studio matematico delle forme naturali, volta a capire come si sono evolute le strutture mimetiche negli animali.Il suicidio per mezzo di una mela avvelenata, troncherà bruscamente questi percorsi che avrebbero probabilmente rivoluzionato gli studi matematici e scientifici.


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