Paolo Cossi (Italia)

Paolo Cossi nasce a Pordenone nel maggio del 1980. Segue corsi di fumetto con Davide Toffolo, Giorgio Cavazzano e Romeo Toffanetti. Dal 1997 tiene corsi di tecnica del fumetto nelle scuole, nonché di sensibilizzazione a questo medium.

Nel 2002 vince il 1º premio al concorso Jacovitti, che gli permette di frequentare gratuitamente la Scuola del Fumetto di Milano. Nello stesso anno pubblica il suo primo libro: Corona. L'uomo del bosco di Erto. Inizia così la sua carriera di scrittore fumettista.

 

Nel 2004 vince il Premio Albertarelli dell'A.N.A.F.I. come migliore giovane disegnatore italiano, per aver messo in luce uno stile personale che attinge a un’elegante commistione fra disegno classico e segno ironico[1].

Nel 2009 il suo libro Medz Yeghern, il grande male viene pubblicato in Francia e in Spagna, con grande successo.

 

Nel 2005 Cossi scrisse un fumetto sul caso unabomber, che scosse il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia per molti anni. L'autore incontrò diverse difficoltà fin dall'inizio, prima ancora che il suo lavoro fosse pubblicato. È stato infatti consegnato ai carabinieri per un'analisi dei contenuti, in quanto poteva creare disordini pubblici. Dopo la prima presentazione, che avvenne in una sala coperta da telecamere nascoste[2], le critiche e le accuse che si erano sollevate si placarono.

 

Oggi Paolo Cossi collabora con la rivista ALP, dove disegna fumetti brevi su testi di Andrea Gobetti. Vive e disegna in una piccola baita in Valcellina in provincia di Pordenone, a pochi chilometri dal bosco di Erto.

Tavole tratte da Il mio Vajont, testi di Paolo Cossi disegni di Maco Pugliesi edito da Lavieri.

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