Luc Cotinat, alias Morvandiau, nasce a Rennes nel 1974.
Nel 1993, con alcuni amici, crea la fanzine Kalemia sur le Tanganyka, magazine di humor e poesia. Da allora non ha più smesso di scrivere e disegnare sia per la stampa tradizionale (collabora con Le Monde Diplomatique) sia per pubblicazioni indipendenti, tra cui L’oeil électrique, Jade, Ferraille, Le Tigre, Rock & Folk, Marianne.
Nel 1996 esce il libro Morvandiau cherche comment arrêter de mourir (Treize Etrange, 1996), a cui segue, nel 2003, la pubblicazione di Mémoires d’un commercial(les Requins Marteaux, 2003), nel quale si compone, in quello che appare sotto molti aspetti un “racconto iniziatico”, il ritratto di un rappresentante di alcolici che prende sotto la sua ala un giovane stagista per insegnargli il mestiere: attraverso questo personaggio, patetico ma esilarante, l’autore fa una precisa riflessione sulle nostre abitudini di consumatori.
Con D’Algerie (Homecooking books, 2007), Morvandiau abbandona in parte il registro umoristico per lanciarsi in una sorta di personale “inchiesta a fumetti”, interrogandosi sulle proprie origini, sui rapporti della sua famiglia con il colonialismo francese, ma anche sul modo in cui i meccanismi della narrazione hanno portato alla visione stereotipata dei cittadino arabo, purtroppo tuttora dilagante.
Le Cid, version 6.0 (Rackham, 2005), realizzato in collaborazione con Monsieur Vandermeulen, è la gustosa rielaborazione dell’opera di Corneille, un grande classico della letteratura francese riletto in chiave moderna.
Nel 2010 vengono pubblicati (entrambi presso l’editore Les Requins Marteaux), Les affaires reprennent, nuova incursione nel mondo dei consumi e delle logiche commerciali, e Santa Riviera, le venin des passions, una saga sentimentale-parodistica in otto episodi, realizzata in collaborazione con Mancuso e Magali Arnal, in cui un gran numero di intrighi e vicende tipiche delle soap opera fanno da sfondo a una vasta galleria di personaggi vacui, vanitosi ed egocentrici.
Dall’opera di Morvandiau, molto eclettica nella scelta di argomenti e contesti, a fare da comun denominatore è una sorta di disincantata, poetica comicità.
L’autore è tra i fondatori, nel 2001, di Périscopages, evento che si svolge annualmente a Rennes e che riunisce artisti e appassionati del mondo del fumetto d’autore e dell’editoria indipendente.