Matteo Guarnaccia (Italia)

Nato a Milano nel 1954 è un artista visivo, performer, pittore, art director, saggista e organizzatore di eventi. Si definisce inoltre “studioso di arti visionarie e appassionato di culture tribali”.

Come rappresentante più significativo della cultura psichedelica emersa tra gli anni ’60 e ’70 in Italia, lo si può definire uno psycoartista.

Attivo dai primissimi anni settanta soprattutto come grafico e disegnatore di tavole a fumetti, pubblica in questo periodo la rivista eliografata Insekten Sekte che girava lungo le vie dell’hippie trail da Brera a Katmandu prodotta tra Goa e Amsterdam (1969-1975). Il titolo della rivista, letteralmente “la setta degli insetti” , era il nome di un gruppo ecologista olandese attivo negli anni settanta, ma Guarnaccia lo scelse dopo aver visto la scritta su un muro ad Amsterdam ed essere rimasto colpito dal suono delle lettere.

Dopo una breve sosta ad inizio anni ottanta, è tornato in piena attività dal 1985 come collaboratore della pagina culturale de Il Manifesto.

Riconosciuto come uno dei massimi esperti della cultura underground, argomento che ha trattato in diverse opere tra cui le pubblicazioni: Arte psichedelica & controcultura in Italia (1988) , Beat & Mondo Beat (1996), Almanacco psichedelico (1996), Provos (1997), Summer of love (1997), Paradiso psichedelico (1998), Magical Mystery Book (1998), Underground Italiana (2000), Hippies (2002).

La sua opera è un intreccio di echi provenienti contemporaneamente da culture arcaiche, moderne tecniche di analisi psichica, ricerche scientifiche sull'attività della mente, il tutto opportunamente miscelato da forti dosi di ironia. Ha saputo fondere con abilità in un unico segno diverse tradizioni culturali con uno stile che rimane a tutt'oggi estremamente elastico e magicamente visionario, capace di espandersi con incredibile espansione (dalle copertine di dischi alle impaginazioni editoriali, ma anche anche dalle sue tele), così come di fissarsi in quelle deliziose ed incisive icone (così aperte ma stabili, insieme fresche e sicure) che rappresentano la sua produzione come illustratore. Le sue opere sono state esposte in Italia, Stati Uniti, Giappone, Olanda, Germania, Spagna, Svizzera, sia in luoghi istituzionali (come la Triennale di Milano) che in ambienti creativi anomali (rave e oasi naturali).

Nel campo musicale da ricordare le collaborazioni con la Toast Records per la compilation Oracolo, album del 1989 e con la band rock italiana Timoria in occasione di "El Topo Happening" (il 17 dicembre 2001 al Leoncavallo di Milano) a cui partecipò anche il poeta torinese Gianni Milano con una performance live particolarmente visionaria.

Guarnaccia è considerato uno dei più attenti osservatori italiani di culture marginali, alternative, underground.

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