Magdy El Shafee è un artista, autore di fumetti e illustratore egiziano.
Ha svolto varie attività, ma si è sempre interessato alle arti visive.
Quando, passeggiando per le strade del Cairo, nota che sui muri si vedono solo manifesti elettorali o scarabocchi di tifosi, ma nulla che “parli davvero egiziano”, sente che nel suo mondo si è creata una discrepanza tra la realtà e la sua rappresentazione.
Decide allora di cimentarsi personalmente nel racconto di ciò che vede intorno a sé, della vita reale delle persone, e per farlo sceglie quello che per lui è il mezzo espressivo più diretto: il fumetto.
Esordisce nel 2001 al Comic Workshop Egypt, presso l’Università americana del Cairo, e inizia a pubblicare le strisce “Yasmin e Amina” su Alaa ‘Eddin, supplemento settimanale del quotidiano Al-Ahram.
Nel 2008 pubblica Metro, graphic novel in cui viene narrata la vicenda di Shihab, giovane programmatore che, non potendo pagare un debito con un usuraio, si lascia trascinare da un politico corrotto in una rapina in banca.
Il tema della corruzione che soffoca il talento e le aspirazioni di un intero popolo catturano presto l’attenzione di quei giovani egiziani che stanno iniziando, grazie ai social network, a far sentire la loro voce, a scambiarsi idee e a promuovere iniziative e manifestazioni
Nonostante il libro venga pubblicato da un piccolo editore, Dar El Malameh, che inizialmente ne distribuisce solo un migliaio di copie, Metro si impone all’attenzione della polizia, che perquisisce la casa di Magdy El Shafee, ordina la confisca dei volumi dalle librerie e infine apre un processo contro autore ed editore, che si conclude con la condanna alla distruzione di tutte le copie dell’opera e al pagamento di una multa di 5000 lire egiziane (circa 700 euro).
La ragion d’essere di tanto accanimento, ufficialmente dovuto alla presenza di scene “pornografiche”, va plausibilmente ricercata nell’aperta critica sociale e nella denuncia delle gravi conseguenze di qualsiasi attivismo politico che emergono con forza dall’opera di Shafee.
Alla luce degli eventi che, negli ultimi mesi, hanno portato alle grandi manifestazioni di protesta del popolo egiziano, cui è seguita la caduta di Hosni Mubarak dopo quasi trent’anni di governo ininterrotto, Metro ci offre un’ottima chiave per comprendere l’assenza di speranza e in seguito lo spirito di ribellione che a questi eventi hanno portato.
In Italia Metro è uscito nel 2010 con Il Sirente e a breve sarà pubblicato negli Stati Uniti con Metropolitan Books.