Nasce ad Avellino nel 1951, attualmente vive e lavora a Milano dopo aver conseguito una laurea in Architettura nel 1976.
Nelle sue produzioni si firma con lo pseudonimo di Elfo.
Ha pubblicato il suo primo libro a fumetti Lo statuto dei lavoratori illustrato nel 1975, ma
ci vorranno trent'anni perché nel 2005 esca una seconda opera a fumetti, l'acclamato Love Stores (Coconino press), in cui si racconta di vite che si incontrano, si sfiorano, si intrecciano, si lasciano o non si incontrano mai.
Elfo, attivo ormai da quasi trent'anni, è difatti un indagatore attivo del quotidiano e il tempo intercorso tra le due opere è stato eccezionalmente riempito da storie, vignette per quotidiani, illustrazioni, collaborazioni con riviste nazionali ed estere come Pilote, Babel e Epix.
Dopo svariati impieghi nel campo dell’editoria e degli audiovisivi, nel 1977 collabora con la BCD e illustra il libro Datilatia: geografia, educazione civica, problemi sociali, problemi economici, scritto da Peter Orban e Silvana Levi Orban.
Nello stesso anno inizia una collaborazione con Milano Libri, con la quale nasce il personaggio di Paolo Valera per Alter Alter.
Nel 1979 insieme ad altri dodici artisti fonda la cooperativa di autori di fumetti Storiestrisce.
Nel corso degli anni ’80 compare su varie riviste tra cui Linus, Alter, Corriere dei Piccoli e molte altre. Scrive articoli, disegna fumetti ed illustrazioni.
Nel 1988 fonda e cura la stampa di un’altra rivista, Tic magazine.
Oltre ad essere un artista attivo in vari campi è docente presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.
Il suo capolavoro, Tutta colpa del '68 (Garzanti), del 2008, lo ha consacrato tra quei maestri in grado di radiografare il presente, riflettendo soprattutto sul passato.
In 140 tavole emerge la storia di un anno indimenticabile per chi l'ha vissuto e che continua a incuriosire e far discutere. Scritto e disegnato da uno che nel Sessantotto era un ragazzo, a partire dai propri ricordi e dalle proprie esperienze, ma anche irrobustito da un accurato lavoro storico-documentaristico, racconta le occupazioni delle università, l'esplosione del rock, gli scontri con la polizia, la liberazione sessuale, la strage di piazza Fontana, l'amore per la libertà.
Attualmente collabora con scritti e disegni a "Diario della Settimana".
È un artista che padroneggia un'infinità di segni e stili differenti e che sa trovare sempre quello più adatto al concetto o sentimento che intende esprimere. Ogni sua pagina fotografa piccoli aspetti del quotidiano trasfigurandoli in una sorta di osservatorio sul mondo, sugli uomini, sui diversi modi di affrontare la vita.