Peter Kuper

Summit – New Jersey, 22 settembre 1958 - Stati Uniti

Kuper è uno dei nomi fondamentali della scena impegnata e visualmente militante degli Stati Uniti. Ha conosciuto Seth Tobocman, con cui ha fondato la rivista World War III Illustrated, all’università a New York alla fine degli anni ’70. Negli stessi anni è stato assistente di studio di Chaykin.

 

La rivista WW III esce dal 1979 e costituisce un luogo non solo di pensiero, ma anche di intersezione tra azione politica e rappresentazione, quasi unico al mondo. Gli illustratori e i disegnatori che partecipano alla rivista creano figure che poi vengono usate per manifesti dalla Turchia al Marocco alla Francia e via dicendo. Una sorta di comunità internazionale visiva.

 

Il lavoro che lo ha reso maggiormente famoso negli USA e all’estero è la sua versione SPY VS SPY apparso sulla rivista MAD. Kuper ha continuato la storia creata da Prohias e passata da varie mani senza soluzione di continuità dal 1997.

Accanito viaggiatore, ha attraversato l’America Latina e ha visitato Europa, Africa, Asia Medio Oriente: questa sua propensione all’andare è testimoniata dal libro uscito nel 1992 ComicsTrips: A Journal of Travels Through Africa and Southeast Asia.

Collabora inoltre regolarmente con  Time, Newsweek, The New York Times come illustratore.

 

La sua produzione di graphic novel è piuttosto ampia, in particolare oltre a  Stripped – An Unauthorized Autobiography, Mind’s Eye, The System,  si è cimentato anche con la versione grafica dei racconti di Kafka dal titolo Give It Up! (tr. it. Lascia stare!E altri racconti brevi, Hazard) ma anche del capolavoro kafkiano The Metamorphosis (tr. it. La metamorfosi, Guanda 2008), oltre all’adattamento di The Jungle di Upton Sinclair (tr. it. La giungla, 001 edizioni) e  Sticks and Stones, un romanzo grafico senza parole sull’ascesa e deglino degli imperi che ha ricevuto la medaglia d’oro nel  2004 dalla Society of Illustrators americana. Il tema del narrare senza parole è trasversale nella produzione di Kuper: anche in The System la narrazione delle vite intrecciate di una ragazza madre, di un serial killer, di un anziano poliziotto e altri personaggi senza nome avviene mostrando esclusivamente azioni e reazioni in una città che parla solo attraverso i titoli di giornale e in cui ognuno è assolutamente inconsapevole degli effetti che le proprie azioni hanno sulla vita altrui.

Il più recente Stop Forgetting to Remember racconta elementi autobiografici come la nascita della figlia, l’11  settembre e altre personali vicissitudini del decennio  1995-2005.

La sua permanenza nel 2006 a Oaxaca in Messico, dovuta a ragioni strettamente personali, lo ha portato ad essere testimone e narratore delle rivolte degli insegnati e dei riot scoppiati nella città messicana.

 

Coniuga all’attività di disegnatore anche la docenza. Dal 1986 infatti he tenuto regolari corsi di fumetto e illustrazione alla  School of Visual Arts e ora anche alla Parsons di New York. È inoltre l’art director di INX, un’agenzia ora sito che dagli anni ’80 mette a disposizione delle testate editoriali illustrazioni di tipo politico.

 

Nel 2004 è stato sottoposto a giudizio a seguito dell’ispezione della polizia doganale di un pacco che conteneva la rivista slovena Stripburger, dove compariva la parodia  di Kuper  di Richie Rich intitolata  Richie Bush. Dopo che i legali fecero notare che la parodia non è pirateria, gli agenti doganali decisero di non procedere oltre.

L'ombra di Peter Pan
Dave Mckean, Peter Kuper, Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini.

Dal 10 ottobre all'8 novembre 2009

MAR Museo d'Arte della città, Via di Roma n.13
Orari: dal martedì al sabato 9-13,30, Martedì, giovedì, venerdì e domencia 15-18- Lunedì chiuso.

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