INCONTRI CON GLI AUTORI, WORKSHOP E PERFORMANCE

11 Ottobre | 3 Novembre, Ravenna, Varie sedi

Komikazen 2014

Anteprima Roberto Recchioni

La decima edizione del Festival Internazionale del Fumetto di realtà Komikazen presenta come da tradizione importanti anteprime di autori internazionalmente accreditati, ma ancora inediti in Italia, insieme a firme del fumetto ben note al pubblico italiano.

 

Nato a Roma nel 1974, sceneggiatore e disegnatore, Rrobe è il creatore di John Doe e Detective Dante, insieme a Lorenzo Bartoli. Dal 2007 è entrato a far parte della dello staff degli sceneggiatori di Dylan Dog, di cui oggi è il curatore insieme a Franco Busatta.

Esordisce in ambito fumettistico nel 1993 con la serie Dark Side, edita da BDBpress. Ha in seguito collaborato con StarShop (sempre con Dark Side), Comic Art (co-creatore e disegnatore di Pugno), Rizzoli, Magic Press, Astorina (sceneggiatore di vari numeri di Diabolik), Mondadori, Eura Editoriale, Sergio Bonelli Editore (sceneggiatore e curatore di Dylan Dog e Orfani, sceneggiatore di due numeri di Le storie), Disney, e per l'americana Heavy metal. È tra i soci fondatori della casa editrice indipendente Factory, chiusa da poco tempo.

John Doe è un mensile a fumetti italiano edito da Eura Editoriale (2003), ideata da Roberto Bartoli e Lorenzo Bertoli, con il contributo di Massimo Carnevale. Negli Stati Uniti il nome “John Doe” è usato per un imputato o una vittima che intende mantenere l'anonimato. John Doe lavora per la "Trapassati Inc.", che si occupa della gestione della morti. Lavora alle dirette dipendenze della Morte, una donna bellissima dal sarcasmo pungente e i modi pratici, per la quale si occupa di risolvere i casi più difficili. Nelle sue avventure è aiutato da molti personaggi, alcuni provenienti dal "Regno", un luogo in cui vivono esseri immortali ed essenze come Tempo, Guerra, Fame, Pestilenza, Ingenuità e un corpo di polizia formato da severi energumeni con poco cervello e modi violenti.

Due anni dopo, nel 2005, Recchioni e Bartoli lavorano insieme anche al mensile Detective Dante, edito sempre da Eura Editoriale. È una miniserie di 24 numeri divisa in tre archi narrativi, suddivisi in Inferno, Purgatorio e Paradiso come le cantiche della Divina Commedia.

Nel 2009 Roberto Recchioni ha scritto la sceneggiatura dei fumetti basati su Cronache del Mondo Emerso, trilogia di romanzi di genere fantasy (2004-2005) realizzata dalla scrittrice Licia Troisi, mentre nel 2012 scrive l'albo n°2 della nuova serie Bonelli Le storie, dal titolo La redenzione del samurai.

Sempre nel 2012 ha pubblicato per la Nicola Pesce Editore due volumi. Il primo di questi, Asso, è una scrittura senza filtri in cui l'autore si racconta con ironia attraverso le avventure del suo protagonista, alternando l'autobiografico e il trasgressivo in un fumetto interamente a colori. Ad Asso lavorano, oltre a lui, alcuni dei nomi più interessanti della nuova generazione di fumettisti (Mauro Uzzeo, Federico Rossi Edrighi, Werther Dell'Edera, Walter Venturi, Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, Elisabetta Melaranci, Luca Bertelè, Leomacs e il colorista Stefano Simeone, con la partecipazione di Gabriele Dell'Otto alla copertina). Per il debutto di Asso Roberto ha realizzato un live action trailer in cui interpreta il protagonista, Asso, in compagnia di Laura Gigante e Taiyo Yamanouchi, per la regia di Giovanni Bufalini.

L'altro volume, Ammazzatine, è disegnato da Stefano Landini ed è la storia di un bandito siciliano, ambientata nell’Italia del dopoguerra e delle “ammazzatine” appunto. Roberto ha fatto presente che sono storie piene di azione, con pochissime parole, disegnate da un attento Landini con il suo stile sintetico e minimale.

 

Sempre di Recchioni sono i libri a fumetti del 2007 Battaglia - le Guerre di Pietro e Ucciderò ANCORA Billy the Kid.

 

Insieme al disegnatore Emiliano Mammucari, ha ideato il soggetto e le sceneggiature di Orfani, la prima collana mensile a colori pubblicata da Sergio Bonelli Editore, in edicola dal 2013.

 

Dal 20 maggio 2013, il direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore, Mauro Marcheselli, ha annunciato che Recchioni sarà il nuovo curatore di Dylan Dog.

 

Attualmente collabora anche alle collane Le Storie e Tex.

Anteprima Gipi

 

La decima edizione del Festival Internazionale del Fumetto di realtà Komikazen presenta come da tradizione importanti anteprime di autori internazionalmente accreditati, ma ancora inediti in Italia, insieme a firme del fumetto ben note al pubblico italiano.

 

Sarà nostro ospite quest'anno GIPI, con una sua mostra al Teatro Rasi.

Gianni Pacinotti, in arte Gipi, nasce a Pisa nel 1963. I suoi fumetti si differenziano per l'originalità delle tecniche utilizzate, in particolare per il ricorso a colori ad olio e acquerello. Collabora con il settimanale Internazionale e con La Repubblica come illustratore, ed è attivo anche in campo cinematografico, con la realizzazione di “cortometraggi imbecilli”, come scrive nel suo blog.

Le storie che racconta Gipi attraverso lo straniamento dei suoi acquerelli, contengono spesso dei piccoli elementi che portano ad una quasi celata rivelazione del sé.

 

È il 1994 quando Gipi inizia a pubblicare vignette e racconti brevi sulla rivista satirica "Cuore", mentre le prime storie a fumetti escono sul mensile "Blue". Nel 2003 dà vita ad un insieme di racconti realizzati in bicromia e pubblicati nel volume Esterno Notte, edito – come tutti i suoi lavori – dalla casa editrice Coconino Press.

 

Nel 2004 pubblica Appunti per una storia di guerra, la storia di tre ragazzi di diciassette anni che vivono ai margini di un conflitto, legati da una profonda amicizia nonostante le loro differenze sociali. Un giorno incontrano Felix, un miliziano senza scrupoli, che con la sua filosofia di vita fatta di egoismi e attività criminali sempre più spaventose ed estreme sconvolgerà profondamente la loro esistenza. Questo libro è valso al suo autore il Prix du Meilleur Album al Festival International de la Bande Dessinée d'Angoulême 2006, premio che in precedenza si erano aggiudicati solamente Hugo Pratt e Vittorio Giardino. Sempre nel 2006 Appunti per una storia di guerra vince anche il premio Goscinny.

 

Disegna la copertina del primo disco di Le luci della centrale elettrica, intitolato Canzoni da spiaggia deturpata, pubblicato nel 2008. Nello stesso anno realizza La mia vita disegnata male, dove Gipi in prima persona ci racconta la sua vita, inframmezzandola con una storia di pirati disegnata con meravigliose tavole a colori. Un racconto ironico, a tratti esilarante, tra adolescenza difficile, provincia, usi e abusi di sostanze, viaggi reali e metaforici. Un'autobiografia quasi euforica di raccontarsi intimamente.

 

Tra le altre sue opere Questa è la stanza, la serie Baci dalla provincia, S., in cui racconta storie legate alla vita del padre, e l’antologia Diario di fiume e Verticali, realizzate tra il 2006 e il 2009.

 

L'ultimo terrestre, prodotto dalla Fandango, è il suo film d'esordio, in concorso alla 68ma mostra del cinema di Venezia del 2011.

Dopo 5 anni di silenzio in cui si dedica solo al cinema, Gipi ritorna alla carta, e lo fa davvero bene. Nel 2014 esce il suo ultimo libro, Una storia, che riceve ottimi giudizi dalla critica ma soprattutto si guadagna la candidatura al premio Strega, diventando di fatto il primo fumetto nella storia del premio letterario ad essere selezionato tra i 12 libri candidati. Una storia, edito da Coconino Press-Fandango, racconta la storia di uno scrittore alla soglia dei 50 anni che, lasciato dalla moglie, finisce in una clinica psichiatrica. Silvano Landi, sembra non comprender più la realtà e disegna ossessivamente due cose che ricorrono nelle sue visioni: una stazione di servizio e un grande albero spoglio. È terribilmente affascinato dalle lettere ritrovate del bisnonno, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale, che dalla trincea scriveva a casa – sempre animato dalla volontà di vivere per poter tornare un giorno dalla moglie e dal figlio. Le due storie così si intrecciano e diventano Una storia. Dice Gipi al Lucca Comics di quest'anno:

«Volevo un livello narrativo dove ci fosse la vicinanza vita/morte e l’uomo portato ai minimi termini. Questo perché l’altro livello narrativo di questo racconto è in un personaggio contemporaneo che potrebbe avere qualsiasi cosa, che non ha nessun motivo di essere triste e invece non riesce a stare al mondo. Mi interessava molto questa cosa del “me” contemporaneo col mio certificato in psichiatria, con mio padre».

Anteprima Eddie Campbell

La decima edizione del Festival Internazionale del Fumetto di realtà Komikazen presenta come da tradizione importanti anteprime di autori internazionalmente accreditati, ma ancora inediti in Italia, insieme a firme del fumetto ben note al pubblico italiano.

 

Sarà nostro ospite quest'anno Eddie Campbell, con una sua mostra alla Biblioteca Classense, e un workshop di cui presto vi daremo più informazioni.

 

Eddie Campbell è un fumettista e disegnatore scozzese.

 

La sua attività artistica comincia alla fine degli anni '70 e si caratterizza sin da subito per i toni irriverenti e sarcastici, a tratti surreali, e per l'abilità del ricorso al mezzo fumettistico come assurda e ironica ricerca di sé.

 

Il primo progetto vede luce all'inizio degli anni '80, quando realizza i primi disegni della serie semi-autobiografica Alec, i cui volumi, inizialmente autoprodotti, vengono successivamente pubblicati da vari editori (Eclipse Comics, Fantagraphics, First Second) nel corso di circa un ventennio.

I racconti della vita di Alec McGarry, protagonista nonché alter ego di Eddie Campbell, svelano al lettore (e forse anche all'autore stesso) una serie di diverse autobiografie, rilasciate in diversi momenti della sua vita, con stili e tonalità differenti.

L'ambientazione è del tutto caratteristica: il più delle volte, il pub. La più recente edizione Alec: The Years Have Pants, raccoglie tutti i distinti albi della serie in un unico volume.

 

Bacchus, (prima Deadface) è il lavoro successivo, un racconto bizzarro e beffardo che ha come protagonista il dio del vino e della baldoria, volto a rivisitare sarcasticamente il mito e a mostrare come Bacco in realtà viva ancora oggi tra di noi, dove e come.

Nel 1989 Eddie Campbell incontra il genio di Alan Moore, con cui collabora nella realizzazione dell'acclamata graphic novel sui delitti commessi da Jack lo Squartatore, ovvero From Hell, una possibile versione della storia del serial killer ottocentesco. Moore reputa che sia Eddie Campbell l'illustratore adatto alla sua opera: il suo approccio realistico ed il suo tratto preciso rendono la rappresentazione delle uccisioni e delle torture più fredda e analitica, scongiurando il rischio di cadere su un effetto eccessivamente drammatizzante della violenza.

L'indagine autobiografica torna protagonista nel 2006 con The fate on the artist, edito da First Second Book, in cui parenti e amici dell'autore investigano sulla sua misteriosa scomparsa. Tuttavia le differenti e molteplici visioni che questi hanno della sua persona, accompagnate da continue anomalie tipografiche, fanno sì che l'autore non appaia mai realmente come se stesso.

Nel 2012 Top Shelf pubblica il suo ultimo lavoro The lovely horrible stuff, che si pone in continuazione della sua ricerca dell'io, modulata da toni ironici e tratti surreali. Senonché in questo lavoro si è evoluto il suo stile artistico, attraverso l'uso del colore e il ricorso al collage e a Photoshop che rendono più pulito il suo caratteristico stile “trasandato”.

Nato a Galsgow nel 1955, Eddie Campell attualmente vive con la sua famiglia in Australia, dove scrive e disegna in un sobborgo del Queensland.

Alcune informazioni sul festival.

 

Mirada ha curato e organizzato mostre ampie e workshop con fumettisti come Joe Sacco, Marjane Satrapi, Aleksandar Zograf, Danijel Zezelj, e molti altri. Dal 2005 organizza annualmente il Festival Internazionale del fumetto di realtà Komikazen.

 

La necessità di raccontare il reale si sta facendo impellente in un’epoca in cui comprendere se la realtà che ci viene raccontata sia affidabile e verosimile diventa sempre più difficile.

 

 Nel mondo del fumetto, marcato per antonomasia dalla patina di pressappochista, immaginifica fucina di fantastico e assolutamente non reale, il filone del raccontare storie reali è tutto sommato piuttosto antico (ovviamente nell’accezione che questo aggettivo può avere quando parliamo di questo medium). La tendenza autobiografica, memorialistica, storica e di reportage del reale è sempre stata presente ed è sempre stata connaturata in molti dei grandi maestri dell’arte sequenziale.

 

Komikazen è promotore del circuito europeo e mediterraneo del fumetto d'arte e ricerca di cui fanno parte: Periscopages Association _ Rennes (Francia) , Babel – Atene (Greece), Comica – London (UK), Chili cum Carne - Lisbon (Portugal), Boom Festival – S. Petersburg (Russia), La Maison du Livre – Beirut (Lebanon).

 

Sono stati ospiti di Komikazen: Raul, Felipe H. Cava, Khamel Khelif, Tomaz Lavric, Nicole Schulman, Phebe Gloeckner, i fumettisti turchi della rivista Le Man, Stripburger, Filipe Abranches, Marcos Farrajota, Le Dernier Cri, Ho Che Anderson, Stefano Ricci, Samir Harb, Federico Del Barrio, Nadim Tarazi con i fumettisti libanesi, Anke Feuchtenberger, Giuseppe Palumbo, Vittorio Giardino, Paolo Bacilieri, Dave McKean, Davide Toffolo, Carlos Trillo, Peter Kuper, Maximilien Le Roy, Pablo Alaudell, Apostolos Doxiadis, Igort, Aleksandar Zograf, Amir & Khalil, Morvandiau, Seth Tobocman, Magdy El Shafee, Frédéric Coché, Olivier Deprez, Pino Creanza, Ganzeer, Barrak Rima, Giancarlo Ascari, Matteo Guarnaccia, Fabio Sera, Helena Klakočar, Carlos Latuff, Shout, Riccardo Mannelli.